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L'unica squadra di Torino
Tutti bene tranne Colombo
Il commento del granatologo Roberto Cavallo
Era proprio quello che temevo.
Abbiamo giocato per almeno un'ora molto ma molto meglio della seconda squadra di Torino. Anzi, piu' che aver giocato meglio, abbiamo giocato solo noi.
Poi e' uscito Rosinaldo, autore a mio avviso di una splendida prestazione nei primi quarantacinque minuti, e il Toro si e' un po' contratto. E' da li che gli strisciati hanno cominciato a giocare un po' meglio, o anche solo a giocare.
Cio' non toglie certo, che abbiano avuto piu' occasioni di noi.
Occasioni che il portiere migliore d'Italia, che non gioca in nazionale (minuscolo) perche' e' del Toro, ha sventato in maniera miracolosa e straordinaria.
Lippi tanto continuera' a chiamare Amelia (?), Curci (??) e persino De Sanctis (???!). Pur di non convocare uno dei nostri chiamerebbe persino sua sorella.
Questa e' la differenza tra una squadra che gioca male, loro, e ha le punte, e una che gioca bene, noi, ma non ha lo straccio di un bomber che ogni tanto la metta dentro.
Ormai sono persino stanco di ripeterlo.
Non abbiamo uno che ogni tanto faccia un gol facile. La mia speranza era "il pazzo" Pazzini.
Lui ha cambiato la Sampdoria, avrebbe cambiato anche il Toro.
Avrebbe trasformato una squadra che gioca benino, qualche volta bene e non viene messa sotto da nessuno, in una squadra da parte sinistra della classifica.
Poi il solito errore arbitrale, con il fuorigioco attivo di Iaquinta che consente alla seconda squadra di Torino di portare a casa un immeritatissimo successo.
L'errore e' del guardalinee, non di Farina che e' uno dei due o tre arbitri sicuramente in buonafede quando vede granata.
Quindi stavolta non me la prendo con l'arbitro.
Ringrazio la squadra. 10 e lode a Sereni, voti alti ad Ale, Dzemaili e Abate, ampia sufficienza per tutti gli altri, persino Barone, tranne che per Colombo.
In difficolta' con Giovinco e responsabile a mio avviso del gol di Chiellini.
Si e' dimenticato di marcarlo nell'azione del gol, da subito. Poi gli ' corso incontro ma l'ha lasciato andare ancora.
E ringrazio anche WAN, che ha fatto giocare il Toro come doveva, con il 4-4-1-1. Fino a che abbiamo avuto la possibilita' di tenere il modulo, il Toro e' stato l'unica squadra in campo, cosi come continua ad essere, nonostante la
sconfitta immeritata, l'unica squadra di Torino.
Novellino : "Juve stai preoccupata"
Noi rispettiamo la Juve ma anche loro siano preoccupati. Il Derby ha un'importanza enorme per la nostra salevzza.
Ieri pomeriggio presso la conference room granata della Sisport è mister Novellino a parlare in pieno e totale clima Derby.
"La settimana comincia bene, veniamo da uan serie di risultati importanti che ci permettono di vivere questa settimana con grande positività. Il clima è diverso da quello che regnava qualche settimana fa. Non siamo ancora fuori dai guai ma diciamo che un pò di apura è andata via.Nelle ultime partite il Toro ha giocato sempre a testa alta e nessuno è riuscito a metterci in difficoltà.
Appena arrivato dissi che dovevamo copiare il carattere dei nostri cugini, ora dico che non ne abbiamo più bisogno, ora abbiamo il nostro di carattere.
Il derby è una partita dai mille significati ma senza dubbio pe rnoi è importantissima in chiave salvezza.
Io scendo in campo sempre per vincere e anche questa volat ci proveremo con tutte le nostre forze.
Noi rispettiamo loro ma la Juve faccia altrettanto.
Sto lavorando su come mettere la squadra in campo e non è escluso che questa sia una gara in cui sarà necessario giocare con due punte.Vedremo. Ora finalmente ho molti giocatori disponibili e posso permettermi di fare delle scelte non obbligate.
Mi spiace che non potrò contare su Zanetti perchè è squalificato. Tra infortuni vari e squalifiche non riesco mai ad impiegarlo con continuità e non ho ancora visto il vero Zanetti.
Vero loro in queste due settimane hanno molti impegni ma anche una rosa adeguata per gestirli tutti al meglio.
Sabato sera noi dobbiamo essere più forti di loro dal punto di vista caratteriale. Non mi frega niente che si auna partita bella o no, per noi conta vincere e ci proveremo."

Novellino : "Due mesi di stipendio per il Derby"
La promessa del tecnico del Torino per cancellare il tabù lungo 14 anni :«Rinuncio a due mesi di stipendio per battere la Juve»
Da leggonline.it
La vita in novanta minuti. Il sogno di colorare ol derby, dopo quattordici anni di astinenza e delusioni, è forte nella testa del Torino. Cresce la convinzione e l’autostima, si moltiplicano i segnali, si calcano le sfumature che nel calcio possono dire tutto.
Si sfida la storia, la sorte, la cabala, la squadra e il club che ha nel suo dna un patto di ferro con la fortuna. Novellino vuole entrare di diritto nella galleria degli eroi. Per farlo, dovrà sfruttare gli eventi e la stanchezza di testa e muscoli della Vecchia Signora, chiamata a tre partite - e che sfide - in una settimana: Lazio in coppa Italia, derby, Chelsea in Champions. Ma soprattutto tirare fuori tutti i cavalli del suo Toro, che arriva da sette risultati utili consecutivi e dopo due mesi d’apnea è sedicesimo, con il biglietto della salvezza in tasca. In più, Monzon recupera Dzemaili colpito dall'influenza e anche i difensori Rivalta e Ogbonna. Sarà un Toro al gran completo, escluso il lungodegente Abbruscato (che tiferà dalla tribuna) e Zanetti, squalificato.
«Dobbiamo approfittare della situazione - l'anticipazione del discorso che lNovellino terrà oggi alla squadra - dobbiamo giocare la partita per vincere, la Juventus è una squadra come tante altre, possiamo batterla. Bisogna crederci. I pareggi non bastano per salvarci. E’ il momento di osare dopo tante amarezze. Io rinuncerei a due mesi di stipendio per vincere questa partita».
Alla Sisport, vecchio quartier generale bianconero, si apre la settimana corta (si gioca sabato) di Torino-Juventus. Mancano quattro giorni, ma testa e gambe sono già all’Olimpico. Ce ne fosse ancora bisogno, ci penserà pure Foschi a caricare l’ambiente: si sta studiando un giorno per permettere ai tifosi di entrare nel centro per stare vicini alla squadra. E’ atteso anche il presidente Cairo, che dopo l’Udinese spera di sfatare un altro tabù bianconero con i tre punti. «Sarà un derby alla pari - è sicuro l’editore -, avremo lo stadio tutto per noi, colorato di granata. Sì, io spero nell’impresa».
Fioretti, talismani, riti. E poi il Filadelfia, dove stamani alle 9,30 oggi si ritroverà una buona fetta di tifo. E Superga, solito pellegrinaggio d'amore. Non si lascia nulla d’intentato. Anche i giocatori si adeguando con promesse e idee bizzarre. L’obiettivo è cancellare quell’incubo lungo 14 anni. «Battere la Juve: è troppo tempo che non godiamo», la carica di capitan Rosina.

Novellino : "Ora me la voglio giocare con la Juve"
La partita contro il Cagliari lascia qualche rimpianto però i progressi continuano. Ora voglio giocarmela contro la Juve, è una partita speciale ma possiamo anche vincerla.
Al termine della partita mister Novellino è soddisfatto a metà.
"Dopo un pareggio così si è soddisfatti a metà. Da un lato la mancata vittoria e dall'altro la consapevolezza di aver trovato il mio vero Toro. Questa è la squadra che voglio io e per questo dico grazie ai ragazzi. Grazie di cuore e avanti così. Le montagne non si risalgono con la fretta ma compiendo le azioni giuste e al momento giusto. Adesso intanto glia vversari non ci fanno più gol e da un bel pò di partite il Toro non perde.I miglioramenti ci sono e si vedono però bisogna restare umili e concentrati facendo bene a rimanere con i piedi ben saldi per terra.
Oggi a Cagliari abbiamo anche provato a vincerla questa partita, io ho provato a fare tutto ciò che potevo ma ci manca ancora un pò di lucidità e di cattiveria sotto porta. Ora lavoreremo di più anche su questo. E lavoreremo in vista in del Derby, una partita speciale, una gara che vorrei provare a vincere. La Juve ha senza dubbio maggior qualità ma nel calcio non basta solo quello. Io voglio giocarmela e voglio provare a vincerla. E non credo che i nostri avversari saranno distratti dall'impegno di Champions. Anche loro ci tengono molto a questa partita.
Noi siamo in crescita continua e tutti nella squadra stanno dando il massimo. Dobbiamo solo credere in noi stessi. Oggi avevamo tanti assenti ma nel derby ritroveremo molti giocatori importanti come Dzemaili e Ventola. Io comunque non mi lamento mai, lo sapete e oggi chi ha giocato ha fatto il suo dovere. Guardate Barone ad esempio.
Bianchi? Ribadisco che deve stare tranquillo, non ha segnato ma oggi ha fatto tutto quello che gli avevo chiesto.
Il lavoro paga sempre e questa ne è la dimostrazione."
Foschi : "Salviamoci e poi pensiamo al futuro"
"Ora dobbiamo restare in A,poi penseremo ad aprire un bel ciclo come quello del Palermo"
Quest'oggi sul Tuttosport un'intervista al direttore sportivo granata Rino Foschi che ieri si è recato in visita negli uffici del quotidiano sportivo.
Riportiamo qui di seguito una breve sintesi delle parole dette dal diesse granata.
"Ora c'è un obiettivo da centrare, un obiettivo comune da non fallire assolutamente e cioè restare in serie A. Questa squadra ha grandi valori ed ora poco per volta stanno emergendo. Siamo sulla strada giusta e Novellino sta facendo un ottimo lavoro. Ho detto che mi dimetto se retrocediamo? Si certo lo confermo e l'ho detto perchè io credo in questa salvezza e di conseguenza non ho nessuna intenzione di andare via.
Una volta conquistato l'obiettivo che ci siamo prefissato poi potremo pensare al futuro. Un bel futuro perchè voglio che qui al Toro si apra un bel ciclo come quand'ero al Palermo. Io ho un ottimo gruppo di osservatori che lavorano sempre ed incessantemente. Un gruppo che ha lavorato sempre anche nel periodo in cui sono stato fermo perchè io voglio essere sempre aggiornato ed informato di quello che succede nel mondo. Un alvoro che sarà utile a giugno quando cominceremo a programmare il futuro del Toro. Perchè io voglio il Toro in A e voglio restare al Toro per realizzare un bel progetto. Voglio riportare al più presto il Toro in Coppa, in Europa.
Ce la metterò davvero tutta affinchè questo si realizzi perchè questa piazza se lo merita dopo tante sofferenze. E' una piazza unica questa e deve essere ripagata. E poi se lo merita anche il Preisdente Cairo che ha speso tanto e sta soffrendo da tre anni. Ora merita delle gioie. Tutti se le meritano.
Ma ora il tunnel è ancora lungo e pieno di insidie. Pensiamo a lavorare e a salvarci. Poi penseremo al futuro."

Inizia la conferenza stampa ed ecco subito la conferma dell'avvocato Grazia Porta: "L'imprenditore di cui molto si è parlato in queste settimane è Raffaele Ciuccarello. Nato a Lucera, in provincia di Foggia, il 7 febbraio 1941, è da quasi 40 anni residente a Torino. Ama il calcio, desidera portare a termine questa trattativa a tutti i costi".Continua l'avvocato :
”Questo incontro sarà utile per chiarire molti aspetti di questa vicenda. Abbiamo incontrato Urbano Cairo a Milano a fine novembre e ci è sembrato disposto a portare avanti la trattativa. Si è trattato del primo contatto. I tifosi del Torino oggi possono rendersi conto che l’imprenditore c’è, è disposto a fare di tutto per la squadra. Raffaele ha il dono dell’umiltà e oggi confermiamo che non si è trattato di un’invenzione pubblicitaria. Troviamo inspiegabile il fatto che Cairo non ci voglia più incontrare”.
Dopo è Massimo Durante che espone il programma dell'imprenditore pugliese.


Foschi : "Se non restiamo in A mi dimetto"
Il diesse granata Foschi è convinto della bontà della rosa granata e ritiene impossibile una retrocessione.
Ora che la sessione invernale di calciomercato è terminata il diesse Rino Foschi si mette a disposizione di Novellino e della squadra. In questo momento delicato il suo supporto sarà importante e fondamentale.
Il diesse ex Palermo è convinto che la Rosa a disposizione di Novellino è ottima e che sul mercato appena terminato il Toro ha lavorato bene.
Ecco le parole di Rino Foschi rilasciate ieri al centro Sisport prima di seguire l'allenamento pomeridiano della squadra e che leggiamo oggi sul quotidiano Tuttosport :
"Sono così convinto che il Toro si salverà da mettere in discussione persino il mio operato. Credo ciecamente nel valore di questa squadra. Io non sono venuto qui per fare il capro espiatorio o per provocare, ma sono venuto qui per unire. So prendermi le mie responsabilità e se fallirò sono pronto a dimettermi, presenteri le mie dimissioni. Io non riesco nemmeno ad ipotizzarla la serie B per il Toro. Impossibile. In questo momento non ci sono alibi, non ci si può nascondere o tirarsi indietro. Io non lascio la barca e sarò fino alla fine a fianco di tecnico e giocatori. Ascolterò tutti e se sarà il caso sono pronto a prendere anche decisioni drsatiche e forti. Non mi fa paura niente e nessuno.
La squadra è viva e lavora con spirito e con il piglio giusto. Lavora con intensità, cons erietà e vedendoli lavorare ho capito ulteriormente che ci salveremo.Questo gruppo vale molto di più della calssifica che ha in questo momento e lo dimostrerà presto.Ciascuno dei ragazzi sarà il protagonista di un'impresa."
La squadra c'e'. Se ne ha voglia.
Come volevasi dimostrare, la squadra c'e'.
Abbiamo giocatori di qualita', altro che organico debole.
Se poi segna anche il gerundio...
Anche se rimango convinto del fatto che dovremmo comprare una punta, uno veloce che la sbatta dentro ogni tanto. E' quello che ci serve. Da tre o quattro anni.
L'allenatore e' un bravo mister. Oggi con Diana esterno avanzato ha potuto fare il suo 4-4-2 standard, l'unico modulo con cui il Toro puo'/deve giocare.
Il Presidente speriamo che Dio ce lo conservi.
Il problema, oggi e' stato ampiamente dimostrato, e' mentale.
Una squadra "debole" come dice qualcuno, non esce da San Siro dopo aver giocato una partita cosi.
C'e' qualcosa che non va e noi non sappiamo cos'e'.
La poca voglia? La molta voglia di andare via? Liti nello spogliatoio.
C'e' un problema invece di organizzazione societaria, e quello lo sappiamo.
L'arrivo di Foschi, oltre ai sondaggi di mercato, dovrebbe servire per cercare di risolverlo.
Il problema, lo ripeto, e' mentale.
Questi giocatori, che sono tutti insieme ben piu' che decorosi, devono AVERE VOGLIA di salvarsi.
Non solo di fare bella figura a Milano perche' qualcuno li veda e decida di comprarli.
Anche la partita contro il Milan lo aveva gia' fatto dimostrato.
Domenica c'e' una partita che fallire sarebbe delittuoso.
Contro il Chievo, come peraltro avrebbe dovuto fare contro la Reggina, il Toro deve vincere.
Il quart'ultimo posto si e' allontanato di un punto, ma le partite sono ancora molte.
E adesso la squadra non ha piu' alibi. Chi gioca cosi a San Siro, deve battere il Chievo.
Se cio' non succede, significa che non c'e' la voglia di farlo accadere.
E Novellino, Cairo, il mercato di gennaio, i tifosi e le tattiche non possono fare nulla contro la mancanza di volonta'.

Lotito ai tifosi laziali : "Visto Bianchi che prestazione"
Se alla vigilia del match il mister della Lazio Delio Rossi aveva voluto spendere parole di elogio e di affetto per Rolando Bianchi, ieri sera lo stesso non ha sicuramente fatto il patron laziale Lotito che non ha perso l'occasione per sfottere in maniera davvero poco elegante la prova incolore dell'attaccante.
Certo i due non si sono certo lasciati nel migliore dei modi ma il Presidente Lotito poteva davvero risparmiarsi certe considerazioni
Lotito al termine della gara si è fermato a salutare i tifosi e rivolgendosi a loro ha chiesto ironicamente : "Avete visto che prestazione Bianchi?" e subito dopo un bel risolino sornione.
A ragione o torto un gran signore davvero. Complimenti.
Scambio Rosina-Osvaldo ?
Fra Torino e Fiorentina. Centrocampo: spuntano Obodo e Milanetto
Da leggonline.it
L’indiscrezione è clamorosa, destinata a scuotere e a dividere l’ambiente granata. Novellino vuole Osvaldo, attaccante della Fiorentina che ha rotto con il club e che è stato messo sul mercato da Corvino. Prezzo: otto milioni. Sull’italo-argentino ci sono il West Ham, l’Espanyol ed il Betis, oltre a Torino, Roma, Bologna e Lecce.
Fin qui, niente di strano, se non che dopo i nomi non proprio esaltanti circolati nei giorni scorsi (per ultimo, l’altro viola Papa Waigo), Osvaldo, già seguito dai granata in estate, rappresenterebbe un innesto di indubbio valore per la rosa di Novellino.
La novità, pesante, è l’offerta recapitata direttamente sulla scrivania della famiglia Della Valle. Il Toro propone un scambio alla pari: il sacrificato è Rosina, il capitano, l’uomo del presidente, la bandiera granata del futuro, secondo le intenzioni della società che poco più di un anno fa gli aveva concesso carta bianca sul rinnovo del contratto.
L’operazione è avallata dallo stesso Novellino, che ha raccolto la nuova sfida di salvare il Toro, ma per farlo ha chiesto all’editore alessandrino garanzie molto precise. La più importante, riguarda proprio Rosina e il suo equivoco tattico. Per cercare di risolverlo, meglio cercare al numero dieci una sistemazione diversa. Temporanea: sei mesi, però fuori Torino.
La proposta ai viola nasce così: Rosina a Firenze, Osvaldo in granata in prestito, ma con la possibilità di ragionare su una comproprietà. I Della Valle ci stanno pensando, a giorni la risposta. Con il club toscano si discute anche per Gobbi e Almiron, due rinforzi del centrocampo che potrebbero anche rientrare (se sfumasse l’assalto alla punta) nell’affare Rosina.
L’altro giocatore di cui Novellino non sembra aver più bisogno è Corini: il regista, che con il tecnico perugino non è mai entrato in sintonia, è stato offerto al Bologna in cambio di Volpi.
Sondaggi avviati anche per Obodo dell’Udinese (sul quale però c’è mezza Europa) e Milanetto del Genoa. Che piaceva molto anche a De Biasi.
"A febbraio divento ricco, voglio il Toro"





Torino - Napoli 1-0
Prima vittoria in campionato per Novellino sulla panchina granata. Decide il terzo gol in serie A dell'attaccante. Azzurri irriconoscibili senza Hamsik e Lavezzi
Senza Hamsik (infortunato) e privo degli squalificati Paolo Cannavaro e Lavezzi, il Napoli di Edy Reja esce sconfitto di misura dall"Olimpico di Torino, raccogliendo così la quarta sconfitta consecutiva lontano dal San Paolo. Torino che torna invece al successo dopo cinque gare senza vittoria (quattro sconfitte e un pareggio, ndr).
Partita che inizia a ritmo bassissimo. Per vedere la prima conclusione della gara bisogna aspettare il minuto numero 16: sulla splendida conclusione volante di Pazienza dalla distanza, però, Sereni si esibisce in un volo plastico da applausi. Rubin accusa un fastidio muscolare, e la sua partita finisce dopo mezz'ora: al suo posto Rosina. Sul finire del primo parziale l'unica vera palla gol in favore dei padroni di casa. Capita sui piedi di Rolando Bianchi, ma il suo tap-in sugli sviluppi di un bel cross di Ogbonna dalla sinistra (e bucato clamorosamente da Rinaudo, ndr) trova ben piazzato Iezzo.
Otto minuti dall'inizio della ripresa e il Torino va in vantaggio. Dzemaili (il migliore dei suoi) scende bene sulla sinistra, con il suo cross rimpallato che arriva ad Amoruso, sponda intelligente per Rosina che calcia al volo con il mancino. La conclusione del capitano granata sbatte sul palo, e sulla ribattuta Bianchi è lestissimo a ribadire in rete. Per il centravanti si tratta del secondo gol consecutivo dopo la rete che ha piegato in settimana la Fiorentina negli ottavi di finale di Coppa Italia.
Rosina sfiora il raddoppio su punizione, ma Iezzo è ancora una volta attento. Reja decide di osare: fuori Pazienza, dentro Russotto, con il suo Napoli che passa dal 3-5-2 al 3-4-3. Il cambio di modulo produce però solo la conclusione di Gargano dalla distanza, ma il sinistro del centrocampista argentino non crea problemi a Sereni. Il Torino in contropiede prova a pungere, con Santacroce, Rinaudo e Contini che tengono benissimo. Finisce 1-0 per i padroni di casa: per i granata tre punti che danno respiro. Per il Napoli, invece, la conferma che senza Hamsik e Lavezzi è davvero dura giocare.
Fiorentina - Torino 0-1
Colpaccio del Torino di Walter Novellino che all' "Artemio Franchi" batte una spenta Fiorentina raggiungendo la Lazio nei quarti di finale. Decisivo un gol di Rolando Bianchi (poi uscito per infortunio) al 18' del primo tempo. Partita dai ritmi piuttosto bassi. Solida prova difensiva dei granata, che hanno resistito al forcing finale dei viola grazie anche all'ottima prestazione del portiere Calderoni.
Prandelli deve rinunciare in extremis anche a Pazzini ed è "costretto" a schierare Gilardino. Novellino risponde con la coppia gol Bianchi-Amoruso.
I ritmi di gioco sono decisamente bassi. Al 18' ci pensa Rolando Bianchi a svegliare tutti, prendendo il tempo alla difesa viola e deviando in rete un cross di Vailatti. Nell'azione del gol però l'ex attaccante del Manchester City riceve una botta al ginocchio che lo costringe, precauzionalmente, a lasciare il posto a Stellone. Il Toro si chiude a riccio e soffre solo nel finale di frazione il ritorno dei padroni di casa, vicini al pareggio prima con una bella punizione di Mutu deviata in angolo da Calderoni, poi con un tiro dal limite di Zauri di poco alto.
Nella ripresa Novellino cambia anche l'altra punta, Amoruso, per Ventola. Pronti via e Gilardino sfiora il gol con un gran destro da posizione ravvicinata che ancora una volta Calderoni respinge con un mezzo miracolo. La Fiorentina fa la partita ma il Toro è ben messo in campo e non lascia spazi. Al 65' Gilardino, ancora lui, sfiora il palo con un colpo di testa in area. Che non sia serata per i Viola lo si capisce quando Mutu "sparacchia" alte due punizioni dal limite che in altre occasioni avrebbero avuto ben altra sorte. Nel finale, con i padroni di casa tutti in avanti, i granata vanno addirittura vicini al raddoppio con una ripartenza di Ventola che però a tu per tu con Storari si fa respingere la conclusione.
Poco male. Qualche istante dopo Damato fischia la fine del match. Il Toro ottiene una vittoria che gli vale i quarti di finale e soprattutto grande fiducia per il futuro.
[www.torcidagranata.it]







1° GIORNATA DI SERIE A 2008/2009 ecco la classifica :
| Pos. | Squadra | P.ti | G | V | N | S | Gf | Gs | +/- |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Lazio | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 4 | 1 | 3 |
| 2 | Torino | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 3 | 0 | 3 |
| 3 | Udinese | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 3 | 1 | 2 |
| 4 | Bologna | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 2 | 1 | 1 |
| 4 | Chievo | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 2 | 1 | 1 |
| 6 | Atalanta | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 |
| 6 | Catania | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 |
| 8 | Roma | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 |
| 8 | Juventus | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 |
| 8 | Fiorentina | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 |
| 8 | Sampdoria | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 |
| 8 | Inter | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 |
| 8 | Napoli | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 1 | 1 | 0 |
| 14 | Reggina | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 1 | 2 | -1 |
| 14 | Milan | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 1 | 2 | -1 |
| 16 | Genoa | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | -1 |
| 16 | Siena | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 | -1 |
| 18 | Palermo | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 1 | 3 | -2 |
| 19 | Cagliari | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 1 | 4 | -3 |
| 20 | Lecce | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 3 | -3 |
| Pos. | Giocatore | Gol | Squadra |
|---|---|---|---|
| 1 | Mauro Matias Zarate | 2 | Lazio |
| 1 | Massimo Ambrosini | 2 | Milan |
| 1 | Antonio Di Natale | 2 | Udinese |
| 4 | Goran Pandev | 1 | Lazio |
| 4 | Joaquín Larrivey | 1 | Cagliari |
| 4 | Gennaro Del Vecchio | 1 | Sampdoria |
| 4 | Zlatan Ibrahimovic | 1 | Inter |
| 4 | Pasquale Foggia | 1 | Lazio |
| 4 | Vincenzo Italiano | 1 | Chievo |
| 4 | Marco Di Vaio | 1 | Bologna |
| 4 | Rolando Bianchi | 1 | Torino |
| 4 | Bernardo Corradi | 1 | Reggina |
| 4 | Pavel Nedved | 1 | Juventus |
| 4 | Simone Padoin | 1 | Atalanta |
| 4 | Alberto Gilardino | 1 | Fiorentina |
| 4 | Alessandro Rosina | 1 | Torino |
| 4 | Paolo Zanetti | 1 | Torino |
| 4 | Francesco Valiani | 1 | Bologna |
| 4 | Mark Bresciano | 1 | Palermo |
| 4 | Giuseppe Mascara | 1 | Catania |
| 4 | Michele Marcolini | 1 | Chievo |
| 4 | Gökhan Inler | 1 | Udinese |
| 4 | j Hamsik | 1 | Napoli |
| 4 | Alberto Aquilani | 1 | Roma |




Un 3 a 0 nel segno di ROSINA

Urbano Cairo ha di che essere felice, eccome. La campagna acquisti estiva, che ha portato in granata Rolando Bianchi e Nick Amoruso, a rinforzare uno degli attacchi più asfittici della scorsa stagione, esordisce davanti al pubblico dell'Olimpico nel migliore dei modi, con un rotondissimo 3-0 che ridimensiona in partenza le ambizioni del Lecce di Beretta.
Torino pericoloso già nei primi minuti di gioco, proprio con Bianchi e Amoruso che, di testa, impegnano per due volte consecutive i guantoni di Benussi. Al 17' è ancora Amoruso, ben trovato da Saumel, a pungere la difesa leccese, ma Diamoutene è provvidenziale in chiusura.
Gli ospiti reagiscono un minuto più tardi con Tiribocchi, che di testa, dal limite dell'area, costringe Sereni a togliere qualche ragnatela dall'incrocio dei pali. Sugli sviluppi del corner Antunes vede il legno sguarnito e calcia direttamente in porta, ma il sordo rumore del metallo gli toglie la gioia del gol.
La superiorità offensiva del Torino emerge nella fase centrale del primo tempo: Diamoutene interviene ingenuamente con una mano su un cross granata dalla trequarti e Gervasoni è costretto a fischiare il penalty. Rosina va sul dischetto e timbra la prima rete di giornata (29'). Quattro minuti dopo il Toro raddoppia con Zanetti: Rosina prende il fondo sulla sinistra, mette al centro per Amoruso che va alla conclusione di prima intenzione, svirgolando il pallone. Zanetti sbuca sul secondo palo e trafigge un incolpevole Benussi.
Il Lecce ha l'opportunità per riaprire la partita nei minuti finali della prima frazione, ma prima la traversa si oppone a una violenta punizione calciata da Caserta (40'), poi Sereni si supera deviando una staffilata dal limite dell'area scagliata da Tiribocchi.
La ripresa comincia senza sostituzioni e con poche emozioni: la prima arriva soltanto al 57', con Bianchi a sfiorare, di testa, l'incrocio dei pali, ben pescato da una punizione scodellata in area da Rosina. Al 68' è ancora il capitano granata a cercare il gran numero con una girata a rete, ma Benussi copre lo specchio della porta in uscita.
Due minuti dopo Sereni ha un riflesso felino su una punizione-bomba di Tiribocchi dal limite dell'area, ma il Torino chiude i conti al 75' con Bianchi che, di testa, ribadisce in rete una respinta corta di Benussi su tiro di Rosina da posizione defilata. Il Lecce crolla, per il Toro, invece, è tripudio, con standing-ovation regalata a Amoruso sostituito nel finale da Colombo. Cairo sorride, mentre Beretta accusa la prima sconfitta in una partita d'esordio di campionato dopo otto stagioni.



















Era davvero tanto tempo che non ammiravo un portiere del genere con la maglia del Toro(Escluso Buffon anche nel mondo). E dire che Marchegiani e Bucci, due predecessori di un gran talento, hanno vestito la maglia della nazionale. Ma Matteo Sereni ha davvero qualcosa in più. E' spettacolare, grintoso, efficace, sempre concentrato. E adesso merita la nazionale, per costanza di rendimento, per qualità tecniche e caratteriali. Il miglior portiere e del mondo è Buffon, senza dubbio, ma subito dopo di lui a livello nazionale,se non mondiale, c'è sicuramente il Matteo granata. Certo meglio dei due panchinari di Spagna,convocati per il semplice fatto che Amelia era del Livorno.....(no comment) ,mentre De Santis...bè chi mai l'ha visto giocare bene????.Donadoni...che dire...oltre ad aver deluso tutti gli italiani ti sei ridicolizzato a convocare queste CIABATTE!!!!


Nn centra molto con il mio sito...ma non potevo nn metterlo!:D
Categorie di DONNE!
La Fighetta:
La categoria delle fighette, è composta essenzialmente da ragazze, in genere giovani (17-21 anni), che se la portano a spasso ridendo e scherzando con uno stuolo di amiche, in genere fighette anch'esse. La fighetta non si caratterizza per una particolare bellezza: essa semplicemente è un tipo che sembra disponibile, da come si comporta, salvo poi rivelare un carattere da vera rompicoglioni nel momento in cui l'approccio diviene piu esplicito...
La Gnocca:
La classe delle Gnocche è composta da elementi di sesso femminile con elevato grado di attrazione. Caratatterizzata di solito da forme assai piacevoli, è solita vestirsi in modo vistoso, gradevole e si distingue per i suoi modi sensuali e spigliati. Caratteristica fondamentale della gnocca è il tirarsela quel tanto che serve per fare passare la voglia, ai comuni mortali non dotati di conto corrente a 10 cifre, di tentare un approccio, adducendo la solita frase "Naaa...se la tira troppo..."
La Cozza:
Estremamente diffusa, la categoria delle cozze è composta da esemplari di sesso (forse) femminile che poco hanno di umano e molto di celenterato...
La cozza ha peso variabile, non necessariamente eccessivo, ma in caso di peso "normale", l'assenza di grasso non ne pregiudica l'appartenenza alla classe, dato che normalmente le sue forme assomigliano piu a quelle di un coccodrillo che di una donna. Non di rado, la cozza, pur di darsi un tono, se la tira come e piu della Gnocca, ottenendo come risultato una progressiva migrazione verso la categoria delle Brutte Zitelle Scassacazzi.
La f*ga Standard:
Categoria molto apprezzata, quella delle fighe standard è una famiglia di medio-bassa diffusione, composta essenzialmente da esemplari con alcune caratteristiche peculiari (o belle tette o bel culo, o altro..), ma in ogni caso di aspetto piacevole, discreta disponibilita al dialogo e grande versatilita morale.
La f*ga Standard si accompagna spesso ad una o piu Cozze, con le quali intrattiene rapporti di amicizia profonda, certa dell'assoluta impossibilita di una qualsiasi forma di concorrenza sessuale da parte delle amiche. Il difetto fondamentale della f*ga Standard è una sua rapida declassificazione a Donna Elastico, non appena si rende conto della reale attrazione suscitata negli uomini. Questo ne rende pericolosa la frequentazione per lunghi periodi di tempo.
La f*ga Pazzesca:
Rarissima specie di donna, caratterizzata da un aspetto da far sbavare, curve perfette, sorriso ammaliante e abbigliamento preciso, la f*ga Pazzesca è una delle prede piu ambite in ogni ambiente. La f*ga Pazzesca è dotata in genere di una notevole simpatia, ma spesso anche di scarsa intelligenza, che la porta a volte ad infilarsi in storie assurde con personaggi maschili che, pur di tenersela stretta, depauperano tutte le loro risorse economiche nell'attivita di correlazione: aperitivi, cenette, locali notturni e, in non rari casi, droga. La f*ga pazzesca è, e rimane, un "cult" per ogni uomo che sia in grado di superare l'iniziale momento di euforia dato dalla conquista dell'esemplare.
La Donna Elastico:
La Donna elastico è una delle specie piu diffuse. Famiglia composta sia da esemplari nativi che da ex esemplari di f*ga standard, la Donna elastico vive la propria esistenza tra N frequentazioni maschili, saltando da una all'altra con la stessa facilita con cui si cambia di abito. Generalmente dotata di scarso senso dell'autocritica, la Donna elastico è convinta che in ogni caso il suo comportamento sia corretto, anche se contrario a qualunque morale, persino la propria. Viene detta Donna elastico per la sua flessibilita nei rapporti interpersonali: essa non predilige una particolare persona, ma si deforma secondo le esigenze del momento, mantenendo al proprio interno una fortissima componente di cinismo. Caratteristica intrinseca della Donna elastico, è la sua capacità di circuire gli uomini, facendogli credere di fare parte della famiglia delle Fighette o delle Fighe standard, per poi dimostrare, con il tempo di essere molto piu affine alla categoria delle Troie, rendendosi pertanto moolto pericolosa.
La Brutta Zitella Scassacazzo:
Terribile esempio di come un essere umano possa degenerare, le Brutte zitelle scassacazzo sono una vera e propria mina vagante. Generalmente orribili, questi esseri circolano liberamente con tutto il loro pesante carico di odio e invidia verso tutti gli altri generi femminili, con la sola esclusione delle Cozze, con le quali intrattengono spesso rapporti di pettegolezzo. Spesso la Brutta zitella scassacazzi è accompagnata dalla madre o dalla nonna, la quale fa opera di carita al mondo, sottraendole tempo che altrimenti sarebbe destinato alla devastazione dei rapporti altrui. Purtroppo, però, le appartenenti a questa famiglia hanno in genere una predisposizione naturale al disbrigo rapido di tutte le faccende e lavori che altri esemplari eseguono in tempi standard, rendendo quindi difficile la loro alienazione da troppo lavoro. Non sono rari i casi in cui la Brutta zitella scassacazzi, data la sua cronica inapplicazione sessuale, perde la testa per qualche esemplare maschile, subendo una temporanea trasformazione che la riporta alla famiglia delle cozze, dalla quale passa spesso alla famiglia delle Maialone orrende senza ritegno. Tali transizioni sono generalmente temporanee, tranne in rari casi in cui l'esemplare migra definitivamente all'ultima categoria e ci resta fino alla vecchiaia.
La Donna in Carriera:
La classe delle Donne in carriera sta avendo grandissima diffusione negli ultimi anni. Questa categoria è sostanzialmente composta da donne provenienti da altre categorie, delle quali mantengono parte delle caratteristiche, aggiungendone di nuove che in alcuni casi si rivelano deleterie. Una di queste nuove è l'atteggiamento: "sotuttoioperchemifaccioilculoinufficioenonvogliosentirecazzateperchesonosta
nca!".
Derivata di questo atteggiamento e il cosiddetto "stress da troppi cazzi", inteso sia in senso morale che materiale. Non di rado, infatti, pur di accedere alla categoria, le donne si prestano a innumerevoli compromessi, ivi compresi quelli di natura sessuale. La febbre da carriera le costringe quindi, per mantenere il corretto "career improvement path", a costanti sessioni di seduzione sul luogo di lavoro, con notevole dispendio delle proprie risorse umane.
Questo si riflette in modo moolto negativo sull'eventuale partner maschile, il quale, giustamente, dopo alcuni mesi di tolleranza all'assenza di un normale equilibrio nella psiche della compagna, inizia a farsi un pochetto i cazzi propri, mollando, come si suol dire, la presa per dedicarsi ad una piu sana attivita da scapolone. La donna in questione, resasi conto di tutto cio, in alcuni casi ritorna nella categoria di provenienza, ma di solito accede alla categoria delle Zitelle lavoratrici croniche
La Troia:
Come da definizione, la Troia è colei la quale, pur di divertirsi, passa sopra a qualunque principio, morale o materiale. Naturalmente portata ai rapporti interpersonali, la Troia predilige spaziare in ambienti ad elevata concentrazione economica. In molti casi la Troia è di aspetto gradevole, ed e dotata di una notevole attrattivita. Essa è inoltre fornita di alcune capacita previsionali che hanno dell'incredibile: la Troia riesce, in moltissimi casi e con una semplice occhiata, ad intuire di qualsiasi uomo i seguenti dati: numero di conti correnti intestati, automobili possedute, fido della carta di credito, contanti posseduti nel portafoglio. Grazie a questa caratteristica, la Troia riesce ad approcciare qualunque uomo, sposato, fidanzato o libero, offrendo in modo piu o meno evidente i propri favori sessuali ed iniziando una costante opera di drenaggio di capitali, adottando la tecnica dello scambio 10minutidisesso-regalinodaalmeno300sacchi. Caratteristica distintiva della Troia è una normale predilezione per tutti quei generi di abbigliamento che coniugano l'alta sensualità con la praticita di svestizione. Altra caratteristica importante del loro vestiario, è la estrema capacita di trattenere ogni sorta di fluido organico maschile, in modo da poter utilizzare l'abito come arma di ricatto..
La Suora:
Nella categoria delle suore, rientrano tutte quelle gentili signorine che, nonostante la loro disponibilita al divertimento e alla vita notturna, manifestano una presumibilmente totale amenità ai piaceri della carne. Un comportamento tipico delle suore è il presentarsi come gentili, affabili, disponibili e soprattutto libere da ogni vincolo, suscitando una legittima curiosità negli esemplari maschili che frequentano, dato che molto spesso gli esemplari appartenenti alla famiglia in oggetto sono discretamente attraenti. Il problema è che,
come lascia intuire il nome della famiglia, le suore sono specializzate nel portare, più o meno volontariamente, gli uomini ad interessarsi sessualmente a loro, per poi opporre un secco rifiuto a qualunque genere di proposta anche solo blandamente erotica. Frase tipica delle suore è:"Ma per chi mi hai presa? Per una che la da a tutti quelli che incontra?". La frase, riferita al contesto è in effetti oggettivamente corretta, in quanto la suora, per definizione di classe, non la da assolutamente a nessuno. Questo la porta spesso ad uno stato di eccezionale depressione (una donna senza ca**o si sciupa), che viene solitamente superato praticando delle feroci sedute di autoerotismo. Come risultato di questo comportamento, la Suora tende con il tempo a migrare verso altre famiglie, soprattutto verso la famiglia delle Acidone, a volte in quella delle Zitelle lavoratrici croniche oppure, in alcuni rari casi, per compensazione di una vita di privazioni, nella categoria delle Ninfomani insaziabili.
La Maialona Orrenda Senza Ritegno (MOSR):
A questa famiglia appartengono tutti quegli esemplari femminili che, non disponendo di caratteristiche attrattive sufficienti ad attirare l'attenzione autonoma degli uomini, ricorrono al vecchio trucco di "sbatterla in faccia a tutti quelli che le capitano". Riconoscibili per l'abbigliamento succinto, dal quale si evidenzia a colpo d'occhio la trabordanza della massa grassa, le MOSR o sono spesso dedite al bere, nonche alla frequentazione di tutti quei luoghi di aggregazione dove abbondano degli esemplari maschili in astinenza forzata. In alcuni casi, pero, le MOSR , si rivelano utili: capita infatti che qualche esemplare maschile, uscente da una relazione con un esemplare di donna elastico o di fighetta o ancora di donna in carriera, frustrato dalla momentanea situazione di abbandono, trovi rifugio nelle attenzioni di una qualche MOSR . Questo avviene perche spesso, le MOSR, sono esperte in una qualche pratica erotica inusuale. Questo stimola la curiosita del maschio, il quale, dopo un breve periodo trascorso a farsi sollazzare dalla zozzona, la abbandona al suo destino per ricominciare a dedicarsi a prede piu ambiziose.
La Zitella Lavoratrice Cronica (Z.L.C.):
Questa famiglia è strettamente legata alla famiglia delle donne in carriera. In effetti si potrebbe definire come una sottospecie della donna in carriera, dato che normalmente l'atteggiamento e lo stesso, tranne che per alcune caratteristiche che ci permettono di distinguere una classe dall'altra. La ZLC, infatti, ha perso il fondamentale interesse alla prosecuzione della carriera, in quanto ha spesso ottenuto uno stop forzato alla crescita professionale causato da un qualche errore di percorso. Ad esempio: capita che una donna in carriera, nello svolgimento delle sue funzioni, cerchi di sedurre l'uomo di una qualche altra donna in carriera più in alto di lei nella scala gerarchica. Questo porta la donna in carriera di rango più elevato a tramutarsi istantaneamente in femmina vendicativa, scatenando tutte le armi a sua disposizione per frenare l'avanzata della concorrente. La poveretta (si fa per dire) si trova a questo punto sputtanata in tutto l'ufficio e, vuoi per la vergogna o per costrizione, si rifugia nello stakanovismo piu feroce. Questo la costringe ad abbandonare ogni velleità, sia in ambito professionale che privato, lasciandola dedita solo ed esclusivamente al lavoro. Le ZLC possono provenire che da altre categorie, ma difficilmente escono dalla loro condizione per mutare di classe.
La Ninfomane Insaziabile:
Come il nome lascia intuire, la ninfomane insaziabile è quel tipo di ragazza, bella o brutta, che non puo fare a meno di un pene per più di sei/otto ore. La fame di sesso di queste donne è incredibile: esse sono addirittura disposte a raccattare i lavavetri agli angoli delle strade, pur di farsi infilare, anche se ovviamente preferiscono frequentare altri generi di esemplari maschili. In alcuni casi davvero eccezionali, la ninfomane insaziabile presenta anche le caratteristiche esteriori della f*ga pazzesca. In tal caso si parla di Pornodonna. La ninfomane insaziabile e una preda discretamente ambita, pur presentando lo svantaggio di non essere assolutamente affidabile dal punto di vista psicologico.. Chiunque si sposasse con una Ninfomane insaziabile avrebbe la virtuale certezza di essere cornuto gia all'inizio del banchetto di nozze.
La Acidona:
La famiglia delle acidone comprende tutti quegli esemplari che, per un motivo o per l'altro, non sono in grado di passare una serata in compagnia senza scazzare con qualcuno del gruppo. Caratteristica dell'Acidona, è la sua capacita di criticare qualunque frase le venga rivolta come se fosse un insulto nei suoi riguardi. Ad un classico "Ciao, come stai?", l'Acidona risponde quasi immancabilmente "Che ti frega? Fatti i cazzi tuoi!". Da questo comportamento ne deriva un generale disprezzo nei suoi riguardi, che la porta negli anni
ad inacidirsi sempre di piu, fino a sfociare nella categoria delle Isteriche
La Tipa:
Probabilmente la categoria piu diffusa. Le tipe sono tutte quelle che si incontrano normalmente ad una festa, che ti chiedono se gli fai accendere, se gli cambi le mille lire, se gli reggi la borsa, ma con le quali non si intrattengono discorsi che durino piu di 30 minuti (a dire tanto). In generale la Tipa si presenta come un esemplare femminile normale, salvo poi presentare caratteristiche che ne permettono una migliore classificazione in una delle seguenti sottofamiglie: Tipa che la da, Tipa che non la da, Tipa che la darebbe ma ha il tipo, Tipa che te la faresti se non ci fosse la tua Tipa, Tipa che te la fai facendole credere che sei chissacchi e poi non la accompagni neanche a casa
Il Puttanone:
Il puttanone è una curiosa deviazione della tipologia Troia. Di norma, una Troia resta semplicemente Troia, e vive la sua troiaggine piu o meno coerentemente. In alcuni casi, si verifica qualcosa che porta la Troia a riconsiderare la propria condizione e, in una botta di moralismo incredibile, decide di non dedicarsi piu al drenaggio di capitali. Il fatto è che essa, ormai, è abituata a saltare da un membro all'altro con agilita. Questo desiderio di uscire dal proprio schema classico "la do se cacci la lira", la porta ad intraprendere un cammino dove il bisogno di purgare la propria anima dall'istinto meretricio le impone di fornire favori sessuali senza richiedere nulla in cambio. Come risultato, Il Puttanone, scopa con le stesse modalità della Troia, ma non chiede nulla in cambio, se non il mero appagamento sessuale. In questo dimostra un atteggiamento simile alla Ninfomane insaziabile, anche se il ritmo erotico è decisamente piu basso. Nel caso della Ninfomane insaziabile si tratta di bisogno fisico di cazzi, mentre il puttanone e piu che altro spinto dalla scelta personale di essere disponibile ad ogni uomo.
La Pornodonna:
Definire la Pornodonna equivale ad una solenne descrizione di uno dei desideri più osceni di molti maschi: una donna splendida, simpatica e soprattutto assetata di sesso piu di qualunque altra cosa. Chiaramente un esemplare del genere, puo avere il suo campo di applicazione per un periodo massimo di 10 giorni...seguire il ritmo di una Pornodonna è pressocchè impossibile già se si è dei ricconi nullafacenti, figurarsi se in più si è tenuti al lavoro... Una pornodonna rappresenta quindi un'impresa, nel vero senso del termine...ella si presterà a qualsiasi tipo di rapporto sessuale, in qualsiasi momento e in qualunque situazione; permetterà all'uomo di turno di passeggiare amabilmente abbracciato ad una ragazza splendida, abbandonandosi alla sacrosanta bastardaggine data dal poter comunicare a sguardi ai propri amici il famoso: "Guardate un po' chi mi scopo io...". Tale sensazione, però, è destinata a durare poco, dato che la Pornodonna in questione non mancherà di tenere gli occhi aperti...ed in capo a poco piu di un mese...tutti gli amici del gruppo avranno ottenuto lo stesso trattamento dalla suddetta, e gli sguardi saranno molto meno fieri....
L'Isterica:
Definire l'isterica corrisponde a dare uno sguardo un po' a tutte le donne...tuttavia ci sono alcuni esemplari che fanno dello sclero la propria ragione di vita: L'isterica non si proccupa minimamente della situazione, del momento, delle persone con cui ha a che fare, e si lascia generosamente andare a degli scatti di ira furiosa che in non rari casi sfociano in un vero e proprio attacco di violenza gratuita.. Il problema è che queste poverette, non si rendono conto del fatto che la pazienza umana ha un limite, quindi, giunte all'ennesimo scazzo feroce, quando cercano per l'ennesima volta di schiaffeggiare il povero cristo di turno, perdono i sensi e si risvegliano doloranti con il tatuaggio della mano di lui sulla faccia... Di solito, a questo punto, cercano di rimediare con l'ennesima botta isterica, questa volta dominata dal pianto furioso...in soli 5 secondi, la faccia della sciagurata sembra flagellata da un monsone, con litri e litri di lacrime che si riversano al suolo, mentre dalla bocca le fuoriescono degli strani mugolii assolutamente incomprensibili. Questi momenti sono estremamente delicati: MAI COMUNICARE L'INCAPACITA' DI COMPRENDERE CIO' CHE LA MATTA DICE!! Il rischio minore è quello di riportarla allo stadio immediatamente precedente al pianto, ossia quando pretende di mandarvi al tappeto, quello maggiore e di ritrovarvi effettivamente al tappeto vittime di una feroce ginocchiata nelle parti basse.
Spero vi sia piaciuto!
Se è così allora non potete non lasciare 1 commentino :D